| Pagina principale |
| Delle Artisti |
| WEB-SHOP |
| Collezione Familiare |
| Edizione |
| Contattaci |
| Log in |
| Registrazione |
| Décor-composizioni biano-dorate |
|
I lavori artistici quí presentati fanno parte della Collezione della Famiglia Aszalós. Albero della Vita
È un tema proprio dell’antica cultura ungherese e delle culture orientali elaborato spesso in varie forme, il quale simbolizza la Vita con le sue tappe e con i suoi nessi percorrenti tra generazioni. Uno dei décori più amati da Éva Aszalós. Cervo di Miracolo o il Salvatore
L’ho dipinto in onore di quel signore italiano che ha salvato la vita della mia famiglia nel periodo forse più difficile della mia vita, e a cui posso ringraziare di poter stare ancora quì. E come il Cervo di Miracolo sia una delle figure più belle dell’antica leggenda ungherese, così esso è uno dei ricordi più belli della mia carriera artistica, il quale ricordo mi dà sia piacere che tristezza. Mille e Una notte
Questo lavoro simbolizza un mondo dal doppio viso: un mondo variopinto e pieno di miracoli il quale però per una donna, Seherezade significa allo stesso tempo anche quel mondo con cui ogni notte deve combattere per la vita. Ho lottato per anni per poter dare ad altri con il mio lavoro, essendo consapevole del fatto che tale regalo è dato dalla vita a tanta gente anche senza lotta e combattimento. Ho tessuto in questo lavoro di pittura di porcellana i miei decori più cari creati da me durante la mia vita e volevo fare cenno con il suo titolo al fatto che la mia vita mi aveva costretto spesso a dover lottare con il mondo tanto meraviglioso e puro dell’Arte… Amo il mio lavoro… Passerotto
Questo lavoro ha un’importanza peculiare sia nella mia vita che in quella della mia famiglia. L’ho dipinto dopo il Natale del 2003 e mia figlia, descrivendo i miei sentimenti più profondi vissuti nel momento della sua nascita, ne scrive nel suo libro ”Dietro il Silenzio…Confessione di un’artisa di pittura di porcellane” in questo modo: ”Ho sognato di un uccellino. Di un passerotto solitario, il quale tra foglie di orlo merlettato, rami e ramoscellini, stende le sue ali per volare via attraverso cancelli di perle. Era davanti a me l’uccellino più comune. Non so perché la mia penna avesse adocchiato appunto lui. Poteva essere un cigno grazioso, colomba che porta pace, oppure Fenice rinascente dalle proprie ceneri, ma allora ho visto l’espressore di tanti sentimenti e pensieri in questo uccellino che si preparava al volo. Combattevo per la vita con esso, e con esso ”vivevo” l’agonia dei giorni. Ogni tratto della mia penna significava vita, e ogni momento senza lavoro l’avvicinamento alla morte. …L’ho dedicato alle mie figlie: alla mia Hajnalka, alla mia primogenita, e alla mia Ancsa.” (citazione dal capitolo ”L’Uomo misterioso – Oppure lotta per la vita”, Dietro il Sienzio, A A Aszalós, Bastogi 2008.) "Persian Leaves"
"Rose garden"
"Tulip"
"Frair"
"Christmas eve"
"Baroque service"
"Palm tree"
"Piero"
"Platinum"
"Fishes"
"Oriental theme"
"Storm"
|
Il carrello è vuoto.



















